06 Marzo 2010

Pillole di cinema parte XX: Il paese delle meraviglie di Tim Burton (Perché il corvo assomiglia ad un tavolo?)

Pillole di cinema parte XX: Perché il corvo assomiglia ad un tavolo?


E’ la domanda che si pone spesso il “Cappellaio matto”, personaggio rivisitato da Tim Burton e Jhonny Deep per il film “Alice in Wonderland”, uscito da poco nelle sale italiane. “Alice in Wonderland” è un CAPOLAVORO timburtiano, che solo la sua mente poteva realizzare/riproporrere un paese fantastico disneyano, sperimentando, inventando e realizzando in formato “remake” aggiornato un paese incantanto con animali e personaggi anormali che parlano e comunicano fra di loro. Il regista Tim Burton porta con sè un bagagliaio di esperienza con cappelli magici, con dentro a ciascuno un coniglio diverso dall'altro, dal fanta-gotico "Beetlejuice" ad "Edward mani di forbice", dalla stop-motion alla vecchia maniera di "Nightmare before Christmas" al "La sposa cadavere" in stop-motion computerizzato, dal mondo dolce ed incantato di "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato" al musical/tetro/blood di "Sweeney Tood". La tecnologia del 3D porta alla nuova scoperta di vedere e concepire visivamente il cinema, stando sempre e comunque d’accordo per l’applicazione di nuove tecnologie, tanto che già due anni fa avevo pubblicato un articolo che già introduceva l’idea di sperimentare questa tecnologia in alcuni cinema (da allora non tutti abilitati) per la proiezione di “U2 3D”, per quelli che sono riusciti a vederlo è stata una genialità, l’idea di associare il cinema con il concerto e la tecnologia 3D. Con l’inizio del 2010 questa tecnologia è stata amplificata in misura esponenziale, già ai primi giorni del mese di settembre 2009 la Pixar Animation Studios in occasione della 66.Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, aveva già messo le mani in avanti riprendendo il suo primo capolavoro “Toy Story/Toy Story II” e digitalizzandoli in 3D, risultato esplosivo, tanto che i nuovi progetti Pixar/Disney sono e saranno resi disponibili in 3D con “Up” e “Toy Story 3”.
Pure “Blu Sky”, l’ideatrice/creatrice del film d’animazione “L’era glaciale” ha chiuso/continuato la triologia con “L’era glaciale 3: l’Alba dei dinosauri”, un glaciale 3D che sembra di scivolare sul manto di ghiaccio con Scrat che ti osserva con la ghiandola.; mentre la DreamWorks (Shrek/Madagascar) proseguirà l’avventura dell’orco verde con “Shrek e vissero felici e contenti” in una nuova avventura in 3D. Avatar/Alice è il binomio che apre il 2010, “il 3D in 3D”, James Cameron cattura l’emozione e l’espressione visiva inserendola in un corpo/scatola digitale (emotion capture), introduce una nuova tecnologia unita con tante piccole nuove tecnologie, capovolge, amplifica, quello che il 3D può offrire ai nostri occhi, per questo Avatar è e rimarrà un CAPOLAVORO, molti non sono e non saranno d’accordo, la rivista settimanale di cinema e tv come “Film Tv” è un grande estimatore di “Avatar”, ne sono pienamente d’accordo, forse molti, tanti, o non tutti non hanno colto il senso/significato/interazione trasmesso da Avatar. Il paese delle meraviglie di Alice (ri)inventato dalle idee timburtiane (dark/disneyane), dalla carta alla tecnologia 3D, dai disegni e schizzi colorati realizzati da Tim Burton, il film “Alice in Wonderland” offre un panorama ad impatto visivo, che “impanna” i nostri occhi, i personaggi creati con originalità e fantasia incantano il nostro immaginario; il viaggio che fa Alice è il nostro viaggio quando indossiamo gli occhiali 3D, viaggiamo con Alice, entriamo “nel vero senso della parola” nel suo paese meraviglioso, dove tutto è relativo, dove non c’è il senso della dimensione, della forza di gravità, i personaggi si deformano, si modificano, sono in continua trasformazione, gli occhi del cappellaio matto sono ottimamente ipnotici e la regina di cuori è terribilmente deformata alla sua testa che si addice alla sua crudeltà. Il paese delle meraviglie é concepito sull’irrazionalità delle cose, dal mezzo sogno/mezzo sveglio della coscienza, dalla pazzia e dalla perdita della mente.
Avatar/Alice sono messi a confronto nella stessa retta del 3D, il viaggio per Pandora/Paese delle meraviglie, natura divinità/irrazionalità sogno, James Cameron/Tim Burton, “perché il corvo assomiglia ad un tavolo?” non avremo risposta, o forse ognuno ha già in mente la sua.

(m.f.)

Panique au Village (1:25)
http://www.youtube.com/watch?v=aifJyBiFaxc
Vincitore del "Future Film Festival 2010" di Bologna - http://www.futurefilmfestival.org/ -

Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post

Studenti.it Iscriviti alla community di Studenti.it Segnala un abuso Crea il tuo blog Foto Vip
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto